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L’utilitarismo inglese mi ha cambiato la vita – I diari di Mike




L’utilitarismo inglese mi ha cambiato la vita

15 gennaio 2014, ore 05:00 circa.
Genova.
Un paio di anni fa, quando ancora frequentavo con costanza l’università, avevo iniziato a seguire il corso di Filosofia Politica e, cosa che mi rimase ben impressa, fu proprio una lezione sull’utilitarismo inglese ottocentesco.

In soldoni, per quello che mi ricordo, secondo l’utilitarismo, per l’individuo è bene ciò che gli arreca felicità.

Quindi, in poche parole, se a me arreca felicità uccidere le persone, uccidere per me è un bene.

La cosa figa dell’utilitarismo è che può essere applicato in maniera concreta nelle faccende della vita: di fatto, quando ci ritroviamo di fronte a delle scelte, attribuendo punteggi positivi e negativi, ossia valutando attentamente quali sono vantaggi e svantaggi per ognuna delle decisioni, e sommando i risultati, la scelta col punteggio in termini di felicità più alta è quella che dobbiamo intraprendere.

Per fare un esempio, durante un pomeriggio d’estate, se devo scegliere fra l’andare al mare o rimanere a casa a cazzeggiare su facebook, devo mettermi a valutare vantaggi e svantaggi:

Mare – Vantaggi:

1) Al mare posso incontrare della figa: + 30 punti

2) Al mare posso abbronzarmi, cosa che mi permette di prendere della figa: +15 punti

3) Al mare mi caccio in acqua, e mi rinfresco, e faccio anche attività fisica: + 10 punti, + 5 punti, tot +15 punti

4) Al mare magari becco amici che non vedo da un po’ e mi faccio quattro risate: + 7 punti

5) Se vado al mare posso mettermi gli occhiali da sole, e con gli occhiali da sole mi sento fico: + 12 punti

Totale punti vantaggi: 79

Stare a casa a cazzeggiare su facebook – Vantaggi:

1) Su facebook è pieno di figa con cui posso chattare: + 50 punti

2) Se sto a casa, e voglio segarmi, posso farlo: + 40 punti

3) Se sto a casa, oltre che segarmi con la fantasia, posso accedere a youporn, e segarmi grazie a quello: + 15 punti

4) Se sto a casa e mi viene in mente un post figo da fare, lo faccio e poi non me lo dimentico, lo posto, faccio un boom di condivisioni, si iscrive altra figa alla pagina e ho la possibilità di interagire con un quantitativo maggiore di figa rispetto a prima che postassi questo ipotetico post: +12 punti

5) Se sto a casa e mi scappa da cagare, non devo tenermela: +20 punti

Totale punti vantaggi: 137

Mare – Svantaggi:

1) Al mare è pieno di truzzi: -30 punti

2) Ho la pelle sensibile al sole, devo mettermi la crema come i bambini ritardati e comunque rischio di ustionarmi: -100 punti

3) Al mare è pieno di bambini rompicoglioni: -200 punti

4) Al mare se vuoi rilassarti non ci riesci, perché ogni tre secondi ci sono i vucumprà che ti spaccano la minchia (“gombra oghiali, gombra, gombra!”): – 300 punti

5) La prima spiaggia balneabile a Genova si trova a venti chilometri da casa mia e io non ho la macchina (e anche se l’avessi non troverei parcheggio), quindi devo prendere il treno, che sicuramente sarà in ritardo o pieno di truzzetti idioti e marocchini puzzolenti: -400 punti

6) Il mare nei dintorni di Genova fa schifo, è sporco, le spiagge sono una merda, se voglio andare in un posto decente devo farmi almeno un’ora e mezza di treno: -300 punti

7) Se vado al mare e mi devo segare non posso: -800 punti

Totale punti svantaggio: -1530 punti

Stare a casa a cazzeggiare su facebook – Svantaggi:

1) Se sto a casa a cazzeggiare su facebook m’impigrisco, quando invece potrei fare dell’ottimo moto proprio oggi che c’è una bella giornata, dando giovamento al mio fisico: -20 punti

2) Se sto a casa finisce che svuoto il frigorifero ingrassando: -100 punti

3) Se sto a casa rimango bianco come un cadavere, cosa che alle donne non piace: -10 punti

4) Se sto a casa mi ritrovo con quel senso di vuoto che ti genera l’aver buttato un’intera giornata nel cesso stando di fronte al computer, e creandoti sensi di colpa: -5 punti.

Totale punti svantaggi: -135 punti

Risultati:

Totale punteggio mare: -1451
Totale punteggio cazzggiare su facebook: +2 punti

Perfetto resto a casa.

Bene.

Sta sera mi ritrovavo a casa, mi scappava da cagare, dovevo farmi una sega, ma dovevo anche andare a lavorare, quindi mi sono ritrovato a dover decidere se: segarmi e andare a lavoro; cagare e andare a lavoro; segarmi e poi cagare ma avendo poco tempo non potevo fare tutte e due le cose contemporaneamente perdendo il bus e costringendomi a prendere un taxi per non fare tardi a lavoro.

Analizzando la situazione in termini utilitaristici, la faccenda è andata così:

Segarmi e non cagare – Vantaggi:

1) Sborrare è la cosa più bella della vita: +100000 punti

Totale punti vantaggi: +100000 punti

Svantaggi:

1) Poi mi tocca cagare a lavoro, e mi sento un po’ a disagio: -50 punti

2) A lavoro non c’è il bidet: -500 punti

3) Comunque non potrei cagare subito, dovrei aspettare almeno fino alle due di notte: – 700 punti

Totale svantaggi: -1250 punti

Cagare e non segarmi- Vantaggi:

1) Cagare è bellissimo, ma non quanto sborrare: + 5000 punti

2) Se caghi sicuro pisci anche, e anche pisciare non è malissimo: + 100 punti

Totale punti vantaggi: 5100 punti

Svantaggi:

1) Poi mi tocca segarmi a lavoro, e mi sento un po’ a disagio: -50 punti

2) A lavoro non c’è il bidet: -500 punti

3) Comunque non potrei segarmi subito, dovrei aspettare almeno fino alle due di notte: – 700 punti

Totale punti svantaggi: -1250 punti

Prima sborrare e poi cagare e costringermi a pagare un taxi per andare a lavoro – Vantaggi:

1) Cagare dopo essersi segati, penso sia la cosa più bella che un essere umano di sesso maschile possa mai fare nella vita: +500000 punti

 

Totale punti vantaggi: +500000 punti
Svantaggi:

1) Il taxi da casa mia a lavoro, di giorno costa circa € 9,00, nei giorni festivi circa € 12,50, di notte circa € 11,50, di notte nei giorni festivi circa € 14,00.
Sta sera era ormai notte, ma in un giorno settimanale, spesa stimata: circa €11,50: -100 punti

Esaminando tutti i vari conteggi, il risultato è questo:

Segarmi e non cagare, punteggio totale: 98750

Cagare e non segarmi, punteggio totale: 3850

Prima sborrare e poi cagare e costringermi a pagare un taxi per andare a lavoro, punteggio totale: 499900

Perfetto, prima mi sono fatto una sega, poi ho cagato, e poi sono andato a prendere un taxi.

Ringrazio Jeremy Bentham e John Stuart Mill, i padri dell’utilitarismo inglese, che da ormai un paio di anni a questa parte mi aiutano ad affrontare con il piede giusto le difficoltà della vita.




JJ



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