• Home »
  • Cock Tales »
  • Capitolo 1 – Libro 1: Le strabilianti avventure di Cornelio e Zamaku fra le sabbie dell’Analek, il deserto anale – Cock Tales

Capitolo 1 – Libro 1: Le strabilianti avventure di Cornelio e Zamaku fra le sabbie dell’Analek, il deserto anale – Cock Tales

Capitolo 1

Sarebbe un mistico sogno incontrare quelle magiche donne che, quando te le scopi, ti prendono il cazzo in mano e da sole se lo accompagnano nel culo», disse con enfasi il giovane Cornelio.

«Ma… esistono davvero?», chiese Zamaku sentendo le parole dell’amico.

«Ne ho sentito parlare, i saggi, i saggi dell’oasi di Nord Est me l’hanno detto, mi hanno mostrato disegni dipinti su pietre millenarie, sono donne bellissime, prosperose e dalle forme insensate», rispose Cornelio, con gli occhi sempre più sbrilluccicanti.

E intanto osservavano il tramonto giungere al termine sulle sabbie dell’Analek, il deserto anale.

Le loro ombre oblunghe si stagliavano sul ruvido terreno, avrebbero mai incontrato le mistiche analie, le donne dall’ano scarlatto?
Si diceva si nascondessero sotto la sabbia, tenendo soltanto il culo scoperto. Per evocarle bisognava bussare su una delle loro chiappe: se bussavi su quella giusta, ti succhiavano il cazzo fino a fartelo esplodere di piacere, per poi accompagnarselo dentro il culo, senza manco il bisogno di usare strani lubrificanti; se bussavi su quella sbagliata, però… ti mangiavano il cazzo col culo, risucchiandoti tutte le palle, e facendotele uscire dalla cappella, per poi lasciarti morire, stramazzante al suolo senza pietà.

Nessuno sapeva quale fosse la chiappa giusta su cui bussare, se quella destra, o se quella sinistra, probabilmente le analie nemmeno esistevano, forse erano solo leggenda.

I saggi dell’oasi di Nord Est, dicevano di averle incontrate una volta, durante uno dei loro pellegrinaggi, le avevano inseguite per anni, ammaliati da quegli assurdi dipinti rupestri, che conservavano come reliquie.

Ormai il tramonto era giunto al termine, la notte incombeva sulle sabbie dell’Analek, stelle ammalianti a forma di vulva vegliavano alte, altissime in cielo, i due giovani tornarono in tenda, infilandosi dentro le pelli di dromedari a sei cazzi, che avevano scuoiato prima di partire per questa loro, tremenda avventura, il viaggio definitivo, il viaggio anale.

Schermata 2015-12-16 alle 11.50.44



Scrivi un commento