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Trash Humpers – Rivoglio indietro la mia ora e un quarto di vita spercata.

Trash Humpers – Rivoglio indietro la mia ora e un quarto di vita sprecata

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Qualche tempo fa, per colpa del malsano suggerimento di un amico, mi imbattei in questa sottospecie di “film”, se così si può chiamare, intitolato “Trash Humpers”, sì, esatto “Scopatori di spazzatura”, avete capito bene, del regista statunitense Harmony Korine.

La pellicola è interamente girata con una videocamera da quattro soldi per rendere il tutto un po’ più “wow guardate come sono fico a fare i film senza spendere un cazzo” e vi giuro, prima di leggere che lo avesse fatto un regista vero e proprio, credevo fosse la bravata di un gruppo di ragazzi idioti di qualche cittadina del sud degli Stati Uniti che non sanno come passare le loro inutili giornate.

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La trama, che a dire il vero nemmeno esiste, può essere riassunta in poche parole: quattro coglioni camuffati malamente da persone anziane vanno in giro per le strade di una cittadina americana simulando l’atto del coito con i cassonetti della spazzatura, rompendo roba e facendo altre cose a caso, fra cui sculacciare prostitute di colore obese, uccidere una specie di boh, signore anziano travestito da donna e rapendo un bambino di notte in una casa a random alla fine del film e fin qui voi penserete “WOW”.

Lo so, vi ho pure spoilerato il finale ma tanto, ve lo assicuro, sapere il finale o non saperlo non vi cambia nulla, perché tanto la pellicola è composta da una sequenza di scene buttate a cazzo senza il minimo senso che non lasciano nulla e che ti fanno incazzare perché mentre lo guardi pensi “ma brutto dio, con tutte le cose che potrei fare in questo momento, perché sto guardando questa merda?”.

Guardando i primi dieci secondi di questa specie di cesso della cinematografia ho pensato “AHAHAHAHAHAHAHA, che figata! Chissà che sballo questo film!”. Voglio dire, ok che il film s’intitola “Scopatori di spazzatura”, ma mai avrei immaginato che praticamente per tutto il film si vedono questi quattro mentecatti che si ingroppano i cassonetti dell’immondizia.

ESATTO, AVETE CAPITO BENE.

Vedete, il mio sdegno non deriva da una fonte di pseudo moralismo, perché vi giuro, io nella merda ci sguazzo. Qui il vero problema è che io mi sento derubato del tempo che ho sprecato per guardare questa pellicola e vorrei che lo pseudo regista che lo ha girato me lo restituisca.

Mi sento un po’ come quando guardi le foto di quelle ragazzine hipster del cazzo che comprano una reflex da duemila euro e vanno in giro a fotografare cessi rotti in case abbandonate o le merde dei cani che incroci nelle strade di periferia perché i padroni non hanno voglia di raccoglierle, cercando poi di attribuire a queste foto dei significati inesistenti.

Giunto a meno di metà film stavo per toglierlo ma poi, visto che tutte le recensioni elogiavano questa puttanata colossale cercando di giustificarla impregnandola con inutili significati per me inesistenti, e per di più utilizzando una retorica del tutto ridicola se relazionata a quello che è realmente il film, mi sono stupidamente fatto convincere nel continuare la visione.

Io capisco tutto, davvero, capisco il voler tentare di denunciare la nostra società priva di valori con un film che davvero non lascia nulla, né sdegno o disgusto, che non fa ridere, se non appunto per dieci secondi, io capisco veramente ogni cosa, ma qui no, no, NO.

Qui non stiamo parlando di un David Lynch che dirige un “Eraserhead” in cui veramente non capisci nulla, talmente nulla da sembrare quasi un film non-sense, un film che, anche se non mi ha fatto del tutto impazzire, ha una sua bellezza ed è pieno di spunti: qui siamo di fronte al nulla, all’inutilità, a uno spreco di tempo inutile sia da parte del regista che dell’osservatore.

Ormai mi rendo conto che fa figo elogiare l’inelogiabile, fa figo seguire tutto ciò che è underground, fa figo provare ammirazione per tutto ciò che non ha il minimo senso, ma in questo caso no, mi dispiace, proprio non lo trovo possibile. Come cazzo si fa ad apprezzare una pellicola composta da scene girate a caso appiccicate senza un minimo significato, scene molto spesso lunghe e noiose in cui non accade nulla? Come si fa a tentare di giustificare tutto ciò quando se va bene il regista era sotto effetto di qualche droga sintetica mentre lo ha girato?

Io mi appello a tutti voi razza di idioti recensori dell’underground: datevi una regolata, e cercate di essere un po’ più oggettivi nelle vostre recensioni, perché davvero, questo schifo non può essere apprezzato sotto nessun aspetto, smettetela di voler sembrare fighi ad ogni costo.

Mike the Meme



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