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Ecco come mai, nel 2017, l’ideale fascista è ancora così vivo nella società italiana

Ecco come mai, nel 2017, l’ideale fascista è ancora così vivido nella società italiana

Tutto questo rumore causato dalla proposta di legge il cui intento è quello di introdurre il reato di propaganda fascista, dovrebbe far sorgere dentro di noi due domande, semplici e cristalline:

Come mai, nel 2017, in Italia, la nostra classe politica sente la necessità di introdurre una legge del genere? Com’è possibile che dopo decenni, l’ideale fascista sia ancora così vivido all’interno della nostra società?

Per rispondere a queste domande, mi tocca raccontarvi una storiella, storiella che appresi alcuni anni fa, durante una ricerca.

Correva l’anno 1946. Si era conclusa da poco la seconda guerra mondiale e, a Parigi, si stavano svolgendo le trattative di pace. In Italia il Primo Ministro era Alcide De Gasperi, principale esponente della Democrazia Cristiana.

Durante le trattative il governo sovietico propose di epurare lo Stato italiano dai fascisti, ma l’iniziativa fu bocciata. Tutto quello che riporterò in questo pezzo è facilmente rintracciabile nei trattati di pace della seconda guerra mondiale, e che si possono trovare nel sito della biblioteca online dell’Università del Wisconsin.

A pagina 700 dei documenti che riguardano le trattative è appunto testimoniata la proposta del governo sovietico: “M. Molotov spoke on behalf of the Soviet Delegation. He described as the pricnipal task of the Confernce the drafting of treates which will establish a democratic peace. He described a democratic peace as one which would eradicdate Fascism and all new varieties of it and which would strenghten democratic forces in the ex-enemy countries. There should be nothing in the Italian peace treaty, M. Molotov said, which would lead to Italy’s enslavement by more powerful states”.

A pagina 762, il Ministro degli Esteri sovietico Molotov ribadisce il conetto estendendolo a tutta l’Europa: “M. Molotov […] concluded by saing that the Conference should make sure that there were no Fascist countries in Europe”.

L’iniziativa però la presero le delegazioni che rappresentavano la Polonia e l’Ucraina, che proposero l’aggiunta di un emendamento tra gli articoli 14 e 15, emendamento che riguardava appunto l’epurazione dei fascisti dall’Italia.

Ciò è testimoniato a pagina 708 dei documenti già citati sopra: “In the Commission the Polish Delegation, in agreement with the Ukranian Delegation proposed that a new article should be inserted in the Treaty between Articles 14 and 15. The aim of this article was to prohibit the activity of Fascist organizations. We ask for a roll-call vote to be taken oh thise Article after it has been read”.

Ed infatti tale articolo fu letto: il suo contenuto è riportato nella pagina seguente, pagina 709, leggete con attenzione perchè quanto riporto è molto importante:

”Italy undertakes not to tollerate the existence or activity on Italian territoy of political, military or paramiltitary organizations of a Fascist character or other organizations, aimed at depriving the people of their democratic rights or conducting propaganda hostile to any of the United Nations.

“Italy undertakes not to employ in government or departments or bodies descharging public functions persons who were actively engaged in Fascist Party work”.

Ebbene questa proposta fu bocciata dal governo statunitense e da altri stati. Riporto qui la votazione trascritta sempre nei documenti riguardanti la Conferenza di Pace, e sempre a pagina 709:

The president (interpretation). […] I put the new article wich has just been read to the vote.

[…]

(The result of the vote was as follows):

For: Byelorussia, Czechoslovakia, India, New Zeland, Norway, Poland, Ukraine, U.R.S.S., Yugoslavia.

Against: Australia, Belgium, Brazil, Canada, France, Greece, Netherlands, Union of South Africa, U.K., U.S.A.

Abstained: China, Ethiopia”.

The result of the voting was therefore 10 against, 9 in favour and 2 abstantions. Consequently the new article was not adopted”

La faccenda è molto più grave di quanto possa sembrare: gli Stati Uniti e i vari Paesi sotto le loro dipendenze, pur di portare avanti la politica dei blocchi contrapposti vieta all’Italia di avviare l’epurazione dei fascisti, i quali rimasero nelle cariche pubbliche, all’interno di partiti, mantennero i loro ruoli all’interno della società, soprattutto quelli che avevano un peso importante nella vita della nostra nazione. Insomma, se vi state chiedendo come mai, nel 2017, l’ideale fascista sia ancora così vivido, beh, sappiate che il tutto parte proprio da qui, da questi trattati, trattati che hanno permesso ai componenti del partito fascista di continuare a professare nel corso dei decenni il loro credo, trattati che sono stati firmati dal nostro amato primo Ministro De Gasperi, lo stesso che era al governo proprio quando la nostra stupenda costituzione antifascista fu scritta e votata.

Paradossale non trovate? Non vi sentite presi altamente presi per il culo da questa mirabolante scoperta? Io onestamente sì.

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