Disconnessione fisico\mentale

Mi trascino stancamente per le strade di questa dimensione, un'aura grigia mi avviluppa ormai da anni, inframezzata da rari strascichi di luce emozionale.
Ho visto albe sorgere per poi disintegrarsi nel frammento temporale di un istante, forse la proiezione illusoria di un desidero irrealizzato che dalla fantasia si trasla nella visione miraggesca di un'ipotetica realtà.
La verità è che da troppo tempo esisto solo dentro la mia mente. Il corpo è un insignificante contenitore fisico trasportatore di un'essenza immateriale. Sono prigioniero in queste pareti craniche da cui non riesco a uscire. Forse dovrei riconciliarmi con il mondo, fare pace con tutti gli elementi, riconnettere mente e corpo, tornare a fidarmi dell'universo tutto.
Attualmente nel mio mondo non c'e cielo non c'è terra non c'è nulla. Ci sono solo io incastrato in un infinito spazio bianco. Vorrei squarciare questa superficie metafisica per osservare nuovamente cosa c'è dall'altra parte, ma non riesco.
La mia realtà è una misera finzione che mi sono auto-costruito, il mio corpo si aggira per le strade del mondo fisico trasportando il mondo inesistente in cui realmente vivo, sedimentato all'interno del mio io. Devo smetterla d'impalcare aspettative, e ricreare una connessione sul presente. Non riesco a stare fermo e a palpare ogni singolo minuto. I minuti per me sono granelli insignificanti, i giorni semplici manciate di una sabbia che mi scivola dai palmi delle mani, e nemmeno me ne accorgo. Sono sempre proiettato nel futuro, ma le ipotesi da immaginare sono infinite e non mi affeziono mai a quella che poi effettivamente si realizza. Ed è proprio questa situazione ad aver permesso al mio corpo e alla mia mente di separarsi in questo modo, di vivere due esistenze totalmente disconnesse.



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